Famiglia e minori

 Nell’ambito della delega che mi è stata attribuita, in collaborazione con il Ministro della Solidarietà sociale, saranno rafforzate le funzioni dell'Osservatorio nazionale  per  l'infanzia e del Centro nazionale di documentazione e analisi  dell'infanzia  e dell'adolescenza.
L’attenzione del Governo è rivolta a promuovere una più stringente tutela dei diritti dei bambini, sia in ambito familiare che nel rapporto con la società, anche garantendo un adeguato rifinanziamento del Fondo nazionale infanzia e adolescenza, previsto dalla legge 285 del 1997.
I bambini, infatti, sono i più penalizzati dalle situazioni di fragilità economica e di esclusione sociale ma anche i più indifesi ed esposti all’invasività dei mezzi di comunicazione di massa – dalla tv a internet ai cellulari – e a nuove inquietanti manifestazioni  della violenza e dell’abuso. 
 E’ tempo, come peraltro ha già affermato dal ministro Ferrero, di dare corso anche nel nostro paese all’istituzione della figura del Garante nazionale dell’infanzia e dell’adolescenza. 
L’istituzione di una figura di garante (o pubblico tutore o difensore civico) dei diritti dei minori è un tema da tempo all’attenzione del Parlamento. Ma delle numerose proposte di legge presentate sin dalla metà degli anni ’80, nessuna  è giunta ad  approvazione.
Questa figura ha trovato maggior fortuna in ambito regionale, dove esistono esperienze ormai consolidate di tutore pubblico dei minori, ed in ambito internazionale. Numerosi paesi europei hanno infatti promosso istituti analoghi per la protezione e la promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, anche in attuazione di convenzioni internazionali, prima tra tutte la Convenzione dell’Onu sui diritti del fanciullo del 1989, sottoscritte e ratificate anche dall’Italia.
Introdurre in ambito nazionale la figura di Garante dei diritti per l’infanzia e l’adolescenza significa garantire un quadro di riferimento nazionale utile per meglio finalizzare e qualificare i diversi livelli di responsabilità.
 
Le funzioni del  Garante possono essere così riassunte:
promozione dei diritti dell’infanzia e dell’adolescenza in ambito nazionale con riferimento all’istruzione, all’assistenza sanitaria e sociale, al lavoro, alle politiche familiari, ai servizi pubblici per l’infanzia, attraverso la valutazione dell’ impatto delle norme sulla condizione dei bambini e degli adolescenti nei diversi territori;
azioni di sensibilizzazione istituzionale, di vigilanza sull’attuazione delle normative nazionali ed internazionali inerenti ai diritti dei bambini e degli adolescenti e di raccordo con le istituzioni nazionali e internazionali attive in materia;
tutela dei bambini e dei ragazzi che vivono in condizioni di fragilità e di esclusione per disabilità, malattia, sfruttamento, abbandono, povertà,…attraverso attività di controllo e vigilanza, anche con accesso diretto a strutture e servizi quando necessario;
monitoraggio e analisi della condizione dell’infanzia e dell’adolescenza su scala nazionale, attraverso la predisposizione e la presentazione di rapporti annuali al Parlamento, in collaborazione con altre autorità e organismi (il Garante per la riservatezza e la privacy, l’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza, l’Osservazione nazionale sulla famiglia...);
realizzazione di iniziative di diretta espressione delle istanze provenienti dall’infanzia e dall’adolescenza, facilitando la loro presentazione e discussione in ambito istituzionale e sociale.

  


   
 
 
 
 
 
 
 
 
 


Gentile amico/a, e si, finalmente abbiamo deciso di intraprendere questo faticoso cammino, la volontà di presentare il nostro progetto riducendolo ad una brocure di presentazione ,a noi stessi risulta riduttivo, soprattutto se lo mettiamo al confronto di tutto l’impegno che finora abbiamo dedicato alla difficile realtà delle problematiche legate al minore.

Ma questo crea ancora di più in noi l’aspettativa di unire conoscenza e volontà in un’associazione che abbia un unico scopo:
studiare, prevenire e combattere la violenza sui minori.

Le idee profuse negli anni, hanno necessita di sfociare in qualcosa di tangibile, le metodologie e le esperienze messe a frutto fin d’ora vanno convogliate in un’entità definita che ci permetta di mettere le nostre iniziative a conoscenza di tutti.
Da qui la decisione di creare e stabilizzare un gruppo di professionisti, ricercatori, cittadini, semplici persone sensibili alle problematiche legate ai minori in un percorso di comunione d’intenti.

E si, vogliamo coinvolgere anche te in questo arduo percorso, non abbiamo altre possibilità purtroppo, d’altra parte non crediamo assolutamente che le nostre idee e le nostre volontà non sia anche le tue.

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